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Capitolo 9. La gente della Famiglia

Che cosa serve a un soldato

A Brooklyn, negli anni della prima guerra mondiale, operava la camorra napoletana: la banda di Navy Street la guidava Alessandro Vollero, quella di Coney Island Pellegrino Morano. Nella loro banda c’era un ragazzo di nome Ralph Daniello, che chiamavano il Barbiere. Dash scrive che Vollero e Morano praticamente non lo vedevano. Il Barbiere viveva di una paga fissa di circa quindici dollari a settimana. Per quei soldi riscuoteva il tributo e faceva qualunque aggressione e qualunque omicidio i capi ritenessero necessari. Gli sposati prendevano una ventina di dollari, quelli della banda che davano una mano ogni tanto sette.

Nel maggio 1916 il Barbiere sparò a un uomo in una lite per un affare di cocaina e se ne andò dalla città, portandosi dietro un’amante di sedici anni. A Reno, per le strade polverose del Nevada, finì i soldi. E scrisse al suo capo, Vollero: mandami dei soldi e continua a pagare i miei genitori in Italia. Pensava di esserselo guadagnato con anni di servizio fedele.

Vollero non rispose a nessuna lettera.

Dash scrive che il Barbiere ci rimase male. Così male che la volta dopo, quando prese in mano la penna, non scrisse a uno qualunque, ma alla polizia di New York. Nell’ultima settimana di novembre del 1917 lo riportarono a Brooklyn, e lui vuotò il sacco. La sua testimonianza fece luce su ventitré omicidi irrisolti e su centinaia di reati minori. Le bande di Navy Street e di Coney Island furono smantellate. Vollero fu condannato a morte, poi la pena fu commutata nell’ergastolo. Morano si prese vent’anni per omicidio. La camorra, scrive Dash, a New York non sarebbe mai più stata una forza.

La camorra non l’hanno rovinata né la polizia né i concorrenti. L’ha rovinata un capo che non ha risposto alla lettera di un soldato da quindici dollari.

Ognuno ha bisogno di contare

Che cosa serve a uno che lavora per te? I soldi, certo. Ma il Barbiere non se n’è andato per i soldi. I soldi li aveva finiti già da prima. Se n’è andato perché nessuno lo vedeva. Quindici dollari a settimana, omicidi su ordinazione, e nemmeno una risposta a una lettera quando le cose gli sono andate male.

Ogni persona ha bisogno di sentire che conta. Che il suo lavoro vuol dire qualcosa. Che la vedono, che si ricordano il suo nome, che sanno di che cosa vive. Al soldato serve quanto al caporegime, e forse di più: il caporegime ha altri posti dove prendere sicurezza in se stesso, il soldato spesso ha solo il suo capo.

E costa pochissimo. Rispondere a una lettera. Chiedere come sta la madre. Dire davanti a tutti che il lavoro è fatto bene. Ricordarsi come si chiama la moglie. Don Vincenzo conosceva per nome ogni stiratrice e ogni facchino, sapeva chi aveva quanti figli e chi aveva il padre malato. Non gli costava un centesimo, e le stiratrici da noi restavano vent’anni, mentre nelle lavanderie vicine cambiavano ogni sei mesi.

La sicurezza

La seconda cosa che serve a una persona è la sicurezza. Sapere che, se gli succede qualcosa, non lo lasceranno solo. Che alla sua famiglia ci penseranno. Che non lo butteranno in mezzo a una strada per un solo sbaglio.

Sonny Black, con tutta la sua ferocia, questo lo capiva. Una volta, mentre stavano sul tetto vicino alla sua piccionaia, disse a Pistone: «Donnie, ti propongo per l’affiliazione quando il Vecchio tira le cuoia. Ti voglio bene come a un fratello e mi fido di te come di un fratello. Io credo in te». E aggiunse: «Se mi succede qualcosa, fai in modo che alla mia famiglia arrivino i soldi regolarmente. Conto su di te. I ragazzi devono avere mille a settimana».

Sonny sapeva che nel suo mondo la vita è corta, e pensava a quelli che si sarebbe lasciato dietro. Lo pretendeva dai suoi uomini e, ne sono sicuro, lui stesso avrebbe mantenuto le famiglie dei suoi. Vollero niente di tutto questo lo capiva: smise di pagare i genitori del Barbiere appena il Barbiere smise di essere utile. E la condanna se la firmò da solo.

In ufficio la sicurezza ha un’altra faccia: l’assicurazione, regole giuste, la certezza che per un errore onesto non ti licenziano, che il capo ti copre davanti al suo capo. Chi si sente al sicuro lavora con coraggio, propone cose nuove, ammette gli errori. Chi ha paura lavora con prudenza, nasconde gli errori e alla prima occasione se ne va dove non fa paura. E se non ha dove andare, scrive a chi sarebbe stato meglio non scrivere.

Riconoscenza, cortesia, rispetto

Ci sono tre cose che ognuno vuole ricevere da quelli con cui lavora, e non costano niente.

La riconoscenza: quando il tuo lavoro lo notano e ti ringraziano. Non una volta l’anno alla riunione, ma subito, appena è fatto.

La cortesia: quando ti parlano come a una persona e non come a un attrezzo. A un capo «per favore» e «grazie» non costano niente, e chi lavora sotto di lui se li ricorda.

Il rispetto: quando chiedono il tuo parere, danno valore al tuo tempo, non toccano la tua dignità davanti alla gente.

Ti ricordi come Mirra insultò Pistone davanti a tutti, e come Lefty per anni lo umiliava nei ristoranti. Tutti e due erano uomini esperti del loro mondo. E tutti e due non capivano che ogni umiliazione in pubblico è un debito che un giorno qualcuno presenterà all’incasso. Nel loro caso l’ha presentato un agente dell’FBI. Nel tuo lo presenterà il tuo uomo migliore, che se ne andrà dalla concorrenza nel momento peggiore.

Spiega perché

Un’ultima cosa. La gente ha bisogno di sapere perché fa quello che fa. Un ordine senza spiegazione lo eseguono di malavoglia, e solo per quanto lo controlli. Un ordine con la spiegazione lo eseguono meglio, anche quando nessuno guarda.

Ti ricordi come Lefty insegnava le regole a Pistone? Non gli ordinò soltanto di tagliarsi i baffi. Gli spiegò: i bravi ragazzi i baffi non li portano, è roba da vecchi siciliani. Non gli proibì soltanto di parlare al telefono, gli fece vedere: ci intercettano. La spiegazione era ingenua, le antenne sulla scuola erano della televisione, ma la regola restò in testa, perché aveva un «perché».

Don Vincenzo spiegava sempre il perché. Perché la domenica non si consegna: perché la domenica i cuochi non sono pronti a ricevere la merce, e le latte restano una settimana al sole. Perché i colletti si inamidano a parte: perché gli impiegati ci giudicano dal colletto. La sua gente sapeva a che cosa serviva ogni regola, e per questo inventava da sola come fare meglio. Chi sa il perché, il come se lo trova da sé.

Tirando le somme

Quasi tutto quello che serve a un soldato, a parte i soldi, non costa niente. Rispondi alla lettera. Informati su come si chiama la moglie. Non umiliare nessuno davanti alla gente.

Vollero risparmiò sulla risposta al Barbiere. È stato il risparmio più caro della storia della camorra di Brooklyn.

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