
Capitolo 13. La messa a punto
Codice d’onore
- Non guardare tutto il tributo, guarda l’ultimo aumento. È lui che ti dice quando fermarti.
- Chi spremi fino all’osso, un giorno va a testimoniare.
- Il turno di notte che brucia i colletti costa più di una seconda pressa.
- Sulla lavagna «20/25» fa bella figura. Dietro la lavagna restano quelli che hanno cucito gratis.
- Ai ricettatori puoi dare la caccia per anni. Cerca l’anello da cui passa tutto.
- Sistema prima il collo di bottiglia. Accelerare il resto mentre quello è fermo è ginnastica.
- Prima di comprare il nuovo, sposta il vecchio.
- La regola che non aiuta nessuno lavora per la concorrenza.
- Metti per iscritto quello che si ripete, così pensi a quello che non si ripete.
- La procedura serve il cliente, non i mirtilli nel muffin.
- Il cartoncino accanto alla porta non si scrive per gli stupidi, ma per gli stanchi.
- Il buon lavoro non si vede. Non scambiare il silenzio per inutilità.
- La macchina fa il semplice. Il difficile resta sempre all’uomo: tienilo in allenamento.
- Alzati dal tavolo quando il rischio cresce più in fretta della vincita.
- Sulla chiusura di un affare, chiedi a chi non l’ha cominciato.
- Chiudi con un inchino, prima di dover chiudere con la rabbia.
- Si chiude la bottega, non la reputazione. Paga i conti.
- Chi si aggrappa al vecchio per orgoglio si sceglie una bella morte.
- L’affare deve campare senza di te almeno tre settimane.
- Mettiti alla prova da solo, prima che lo faccia la vita.
- Il piano non toglie la paura. Toglie lo smarrimento.
- I piani geniali, di solito, si scrivono col senno di poi.
- Una vittoria che non ti lascia uomini è una sconfitta in alta uniforme.
- Cinque latte di prova costano meno di vent’anni di amicizia.
- Non orientarti con la mappa di ieri.
1 min di lettura
Le pagine del lettore non si stampano. Il PDF impaginato per la stampa è nel bot Telegram «Il Consigliere».