Il Consigliere

A cura di Sergio Killuminati

Parole di Famiglia

36 capitoli · 4 parti · 36 saggi

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L'inizio

Il giudice Giovanni Falcone sapeva di Cosa nostra più di qualunque inquirente d’Italia. Verbali, soprannomi, fotografie. Chi aveva sposato chi, chi era stato in galera con chi. Gli mancava una cosa sola. La lingua.

La lingua gliela diede Tommaso Buscetta, il primo grande boss a parlare. Furono interrogatori di ore e ore. Falcone disse poi che Buscetta era stato per loro una specie di professore di lingue: uno che ti manda in Turchia e ti vieta di cavartela a gesti. Un maestro severo. Vuoi capire? Impara le parole, col dito non ci arrivi. Da quegli interrogatori il pool del giudice ricompose il quadro intero: com’è fatta l’organizzazione, come la si governa, come ragiona.

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Indice

Parte prima. Come si ascolta

Capitolo 1. Con che cosa arriva

Il giudice Giovanni Falcone sapeva di Cosa nostra più di qualunque inquirente d’Italia. Verbali, soprannomi, fotografie. Chi aveva sposato chi, chi era stato in galera con chi. Gli mancava una cosa sola. La lingua.

    Capitolo 3. Uno di noi

    Per tutto il 1977 Lefty non disse a Pistone il suo cognome. E Pistone, s’intende, nemmeno il suo. Uno era Lefty o Benny, l’altro Donnie.

      Capitolo 6. Parole e mani

      Vincenzo Marsala raccontò agli inquirenti come parlava Michele Greco. La famiglia aveva condannato Gigino Pizzuto. Greco, alludendo a quella condanna, osservò che chi firma cambiali e non paga, prima o poi deve saldare il conto.

        Capitolo 8. Come ragiona l'altro

        Il direttore dell’albergo in piazza del mercato stava per lasciarci e passare a una lavanderia che si faceva pagare un terzo di meno. Io avevo preparato un discorso. Sull’amido, sulle lenzuola senza macchie gialle, sul doppio pagato per ogni lenzuolo perso.

        1. Come ragiona l’altro

        Capitolo 9. Il prezzo di un complimento

        Una volta il Don lodò la stiratrice Anna davanti a tutto il turno. Disse che i colletti suoi erano i più dritti di tutti. Lo disse col cuore, ed era la verità. Dopo una settimana Anna stava alla pressa da sola.

          Capitolo 10. I valori degli altri

          La prima volta che il Don andò in Sicilia dal padrone del frantoio, io mi aspettavo una trattativa. Trattativa non ce ne fu. Per due sere parlarono di tutto, tranne che dell’olio da vendere. Il padrone ci portò su e giù per il pendio.

            Capitolo 11. Come rovinare una conoscenza

            La prima volta il Don mi portò con sé a pranzo dal padrone di un ristorante nuovo vicino al porto. Quello ci stava pensando, se prendere l’olio da noi. Tra la minestra e il pesce gli chiesi quanto doveva ancora al fornitore di prima.

              Parte seconda. Che cosa vuole la gente

              Capitolo 13. Perché la gente paga

              Roberto Saviano era seduto in una pizzeria con dei ragazzini del clan. Avevano dai tredici ai sedici anni. I camerieri, loro coetanei, li guardavano con ammirazione, racconta Saviano, e non osavano nemmeno servirli.

                Capitolo 14. Prima il cuore, poi i conti

                In Florida un padre e un figlio si impegnarono a vendere cocaina a Donnie e al suo socio Tony Rossi. Promisero una purezza intorno all’ottanta per cento e lasciarono un campione. Il campione finì nel laboratorio dello sceriffo.

                  Capitolo 15. Il vocabolario dei sentimenti

                  Sonny Black, il capo di Pistone, una volta chiese a Donnie di non raccontare tutto a Lefty. Si ricordava che Lefty l’aveva aiutato in galera. La spiegazione stava in due frasi: «È un bravo ragazzo, ma ha un carattere esplosivo. E di ogni cosa fa una tragedia».

                    Capitolo 16. Come risvegliare un sentimento

                    Una volta io e il Don andammo in un piccolo albergo dove il padrone aveva appena finito i lavori. Il padrone ci portava su e giù per i corridoi e parlava di soldi. Quanto erano costate le finestre nuove. Come avevano aspettato gli operai per sei mesi.

                      Parte terza. Come si dice di sì

                      Capitolo 18. Il dolore e la soluzione

                      Antonino Calderone, mafioso di Catania diventato collaboratore di giustizia, raccontava di un padre. Questo padre voleva a ogni costo fare del figlio un avvocato. Il figlio studiava male.

                        Capitolo 20. Come mostrare la merce

                        Ogni novembre, quando arrivava l’olio nuovo, il Don organizzava nel retrobottega una serata per i giovani cuochi. Non vendeva niente. Metteva sul tavolo le latte, il pane e una padella.

                          Capitolo 21. Vendere col nome

                          In quarant’anni Don Vincenzo non ha dato neanche un’intervista. Quando gli chiedevano perché, rispondeva: «Si fanno fotografare solo le spose e i morti». Nemmeno per l’olio faceva pubblicità. Eppure lo conosceva ogni cuoco del quartiere.

                            Capitolo 22. La prima latta

                            A un ristorante nuovo il Don lasciava una latta d’olio. Gratis, per una settimana. Niente carte e niente discorsi sul prezzo. Al cuoco diceva solo questo: «Lasciatela stare un po’ da voi. Poi ne parliamo, se ci sarà da parlarne».

                              Capitolo 23. L'affare giusto

                              Nella banda di Brooklyn che frequentava Pistone c’era un’usanza tutta sua: «Contrattare non gli piaceva. Se un possibile compratore cercava di tirare sul prezzo, di rado gli venivano incontro». Lui spiega perché.

                              1. L’affare giusto

                              Capitolo 24. Il quadro senza il passo

                              Alla fine del viaggio a Milwaukee Lefty stava seduto con l’agente Tony Conte a bordo piscina del motel. Sorseggiava il suo spritzer e tirava le somme. Prima l’affare: torno a New York, dico ai nostri che bisogna entrarci, il via libera è praticamente fatto.

                                Capitolo 25. Spiccioli di tasca

                                Pistone è uscito dall’operazione, ma un’abitudine gli è rimasta. Scrive che i mafiosi non prenotano mai il tavolo al ristorante. Entrano e basta, e dicono il loro nome.

                                  Capitolo 26. Ingresso libero

                                  Robert Cialdini, psicologo americano, ha descritto come gli Hare Krishna raccoglievano soldi negli aeroporti. Ti si avvicinavano e ti mettevano in mano un fiore. Un regalo. Rifiutarlo era imbarazzante. Poi ti chiedevano un’offerta.

                                    Capitolo 27. È la cornice che decide

                                    Il 9 maggio 1978 a Roma trovarono Aldo Moro ucciso. I giornali parlavano solo di questo. Lo stesso giorno a Cinisi, vicino all’aeroporto di Palermo, morì Peppino Impastato. Aveva trent’anni e prendeva in giro alla radio il boss del posto.

                                      Capitolo 28. In che cosa crede

                                      Una volta Roberto Saviano passava a Secondigliano davanti al punto dove avevano ucciso Carmela Attrice. E sentì due ragazzini che litigavano. Litigavano sul serio: su quale fosse il modo migliore di morire.

                                        Capitolo 29. Chi crede di essere

                                        Da giovane ho perso un ristorante del Don con una frase sola. Il cuoco era bravo. Ma le tovaglie ci tornavano indietro in uno stato pietoso: vino, unto, cera di candela. Sono andato a parlargli delle macchie.

                                          Capitolo 30. Come si cambia idea

                                          Anna, quella che poi ha mandato avanti la seconda lavanderia, una volta volle una lavatrice nuova. Il Don era contrario. Da vent’anni diceva che le macchine nuove masticano la biancheria, e lo sapeva tutto il quartiere. Discutere con lui era inutile.

                                            Parte quarta. Parlare in Famiglia

                                            Capitolo 32. Come parlare al capo

                                            Finora ti ho insegnato soprattutto a parlare con quelli di fuori: il cliente, il fornitore, lo sconosciuto. Anche i nostri, Anna, gli autisti, sono saltati fuori, ma così, per inciso.

                                              Capitolo 33. Come si dà un ordine

                                              Prima del giorno del Ringraziamento Lefty chiamò Donnie in Florida. L’ordine era corto: andare a prendere quattro persone, prenotare due stanze vicine con uscita sulla piscina, noleggiare una macchina grande. «Quattro persone. Non fare domande».

                                                Capitolo 34. Incontri e carte

                                                Una volta Sonny Black tagliò fuori Tony Rossi da un affare e disse a Donnie che d’ora in poi le cose sarebbero passate solo da lui. E gli spiegò la sua regola: «Io mi vedo sempre a tu per tu, perché in tre è già associazione a delinquere».

                                                  Capitolo 35. Come riconoscere un bugiardo

                                                  Una mattina, in Florida, Sonny Black passò dal club e notò la macchina di Tony Rossi. Le targhe della Pennsylvania non gli piacquero. Chiese a Lefty, Lefty chiese a Donnie. Donnie spiegò: è una macchina a noleggio. Ma Lefty decise di controllare di persona.

                                                    I personaggi della Famiglia sono inventati; gli episodi storici sono raccontati sulla base di fonti pubbliche.