
Capitolo 11. La macchina
Codice d’onore
- Non tirare su il palazzo prima di avere una baracca dove si può vivere.
- Il complicato che funziona nasce dal semplice che funzionava.
- Chi fa una cosa sola campa più di chi le vuole fare tutte.
- La scorta cambia solo coi flussi. Guarda i rubinetti, non la botte.
- La porta chiusa tiene l’ordine e invecchia la casa.
- La scorta non è un peso morto, è un cuscino. Misuralo sul guasto più lungo.
- Finché non allarghi il collo di bottiglia, allargare il resto è solo per bellezza.
- Trova la ruota che gira da sola e non metterci le mani.
- Col muro non si fa la guerra. Gli si gira intorno.
- Il debitore è la migliore pubblicità. Se il debito è segnato.
- La paura tiene insieme, finché non comincia a sciogliere.
- I vestiti d’estate vanno bene d’estate.
- L’esame non ti chiede se sei una brava persona.
- Se il tuo lavoro lo cominciano a fare gratis, sei di troppo.
- Nella macchina stretta un piccolo guasto rompe tutto.
- Non chiederti «che succede», chiediti «e poi che succede».
- Una promessa vale quanto chi promette è in grado di mantenerla.
- Tieni d’occhio quelli da cui dipendi. I loro guai ti arrivano come ultima notizia.
- L’imprevisto capita. Stupirsene è un lusso.
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