
Capitolo 6. Dentro la testa della gente
Codice d’onore
- Sotto ogni giacca c’è un cacciatore con la lancia. Dagli da mangiare e non ti darà fastidio.
- Quando in una stanza si spara, ci vanno di mezzo i passanti.
- Le cose serie, dopo pranzo. A stomaco vuoto si tratta solo col diavolo.
- Prima di giudicare un uomo, chiedi com’è messo col serbatoio.
- Prima ti spaventi, poi ti trovi il perché.
- Non sono le azioni a guidare un uomo, ma il quadro che ha in testa. Scopri quale sta rimettendo a posto.
- Col valore impostato non si discute. Si può solo cambiarlo.
- Nessuno si batte per quello che crede già deciso.
- L’alveo può più della predica.
- Una lite cominciata davanti alla gente si chiude per strada, senza pubblico.
- Per rifarsi la testa ci vuole un anno. Non aspettartelo per venerdì.
- L’etichetta si attacca in un attimo. Guarda bene che non sia un’antenna.
- Fatti la conversazione in testa, per tutte e due le parti.
- Dove si parla poco, si interpreta. Parla più chiaro di quanto si usi.
- Il fatto è uno, il racconto lo scegli tu.
- Il rotolo di banconote la domenica pesa più della galera chissà quando.
- Ogni pazienza ha un fondo. Non andarlo a cercare senza motivo.
- Togli la grappa dal tavolo, invece di litigarci tutti i giorni.
- Alle persone che ami non devono toccare i tuoi avanzi.
- Chi è messo all’angolo non ragiona: si dispera.
- Una testa spaventata vede solo la minaccia. Non decidere quando hai paura.
- Mille è una statistica. Fai vedere la montagna.
- Nove revolver sotto il cuscino non valgono una notte tranquilla.
- Dodici visite tutte uguali non ti dicono niente. La tredicesima, diversa, ti dice tutto.
- Non chiedere solo chi è venuto, chiedi anche chi manca al solito posto.
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