
Capitolo 2. La reputazione
Codice d’onore
- L’attenzione è quando ti guardano. La reputazione è quello che pensano di te quando si sono voltati.
- Si fanno fotografare solo le spose e i morti.
- Che di te si dica quello che porta clienti, non magistrati.
- L’insegna la vede chi sta già cercando.
- Sii uno di cui viene voglia di parlare al vicino.
- Il cliente arriva il giorno in cui un altro l’ha deluso. Quel giorno fatti trovare.
- Del cliente non ascoltare le parole, ascolta la vita che vuole.
- Un no onesto costa meno di un servizio fatto male.
- Comincia dove conosci ogni angolo.
- La cornice mette avanti una cosa e ne nasconde un’altra. Guarda bene che cosa hai nascosto.
- Il desiderio non si crea. Si trova, e gli si indica la strada.
- Non fargli vedere la cosa: fagli vedere lui, dopo l’acquisto.
- Offri da assaggiare quello che vendi.
- La prova lascia liberi. Il favore lascia un debito.
- Il diritto di avvicinarsi si guadagna, non si prende.
- Quello in cui sei bravo deve stare in una frase. Le cose lunghe nessuno le ripete.
- Chiudi il discorso con un passo, non con un sorriso.
- La leggenda regge finché ogni nuovo cliente la conferma.
- Il nome senza fatti campa fino al primo controllo.
- Più un nome vale, più gente vuole spacciarlo per suo.
- Che a promettere sia l’Affare, non solo tu. Non sei eterno.
- Un affare che piace a tutti di solito non serve a nessuno.
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