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L'inizio
Negli anni Cinquanta dell’Ottocento, in America, una caldaia a vapore saltava in aria quasi ogni quattro giorni. Le caldaie stavano nelle fabbriche, nei mulini, sui battelli, e ognuna era una piccola bomba con il manometro. Nel 1865, sul Mississippi, esplosero le caldaie del battello Sultana e morirono più di milleottocento persone. Di disastri così, uno peggiore non c’è stato fino a oggi.
Vietare il vapore? Nessuno lo propose. Il vapore faceva girare tutto il paese. Si propose un’altra cosa. Dei giovanotti di Hartford, che con le macchine a vapore ci lavoravano, discussero per anni nel loro circolo di un’idea, e nel 1866 fondarono una compagnia. Assicurava le caldaie e le controllava pure. La logica era semplice. All’assicuratore non conviene pagare un’esplosione, quindi manda l’ispettore. Al padrone non conviene che gli neghino l’assicurazione, quindi ripara quello che l’ispettore ha trovato.
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