Call e put
Aristotele, nella Politica, racconta la storia del filosofo Talete di Mileto, vissuto nel sesto secolo avanti Cristo. Di Talete si rideva: se sei così intelligente, perché sei così povero? La filosofia, dicevano, non serve a niente. Talete decise di dimostrare che serviva.
Guardava le stelle e già d’inverno capì che il raccolto di olive successivo sarebbe stato enorme. Di soldi ne aveva pochi, e per dei frantoi suoi non bastavano. Allora fece il giro di tutti i frantoi di Mileto e della vicina isola di Chio e per ognuno versò un piccolo anticipo: per il diritto di prenderlo in affitto nella stagione del raccolto. D’inverno i frantoi non servono a nessuno, nessuno si mise a contrattare, e il diritto Talete l’ebbe per poco. Quando arrivò il raccolto e i frantoi servirono a tutti nello stesso momento, Talete li affittò alle sue condizioni. Guadagnò molto. Aristotele conclude: così dimostrò che ai filosofi è facile arricchirsi, se vogliono, ma non è a questo che aspirano.
Non comincio a caso con olive e frantoi. Don Vincenzo, quando sentì questa storia, disse che Talete era l’unico filosofo che rispettava.
Il diritto, non l’obbligo
Che cosa aveva comprato Talete? Non i frantoi. Aveva comprato il diritto di usarli, se avesse voluto. Se il raccolto fosse andato male, semplicemente non li avrebbe presi in affitto e avrebbe perso gli anticipi. Poca roba. Il raccolto fu enorme, e il diritto valeva carissimo.
Ecco l’opzione: un diritto, non un obbligo. Il diritto di comprare qualcosa in futuro a un prezzo stabilito prima si chiama call. Il diritto di vendere a un prezzo stabilito si chiama put. Il diritto lo paghi subito, e quel pagamento si chiama premio. Non ti è servito? Perdi solo il premio. Ti è servito? Il guadagno può essere molte volte tanto.
Guarda la forma dell’affare: nel forward, di cui abbiamo parlato, sono obbligate tutte e due le parti, una a comprare e l’altra a vendere. Nell’opzione è obbligato solo il venditore. Il compratore sceglie. Ed è questa libertà che paga.
La put che comprano tutti
Di opzioni ne compri tutta la vita senza saperlo. L’assicurazione è una put. Paghi all’assicuratore un premio per il diritto di «vendergli» la tua casa bruciata a un prezzo stabilito. La casa è intera? Il diritto svanisce, il premio resta all’assicuratore. La casa è bruciata? Il diritto vale una casa intera.
Gambetta scrive della protezione quasi con le stesse parole. Quando paghiamo le tasse o i premi di assicurazione, in cambio non riceviamo niente, se non il diritto di servirci del servizio se e quando servirà. Paghiamo perfino un servizio potenziale: assicuriamo la casa per una protezione che magari non servirà mai, e l’apparato della protezione va mantenuto anche quando sta fermo.
Quindi il bottegaio che paga la protezione si compra una put sulla sua bottega. Il guaio è uno solo. Chi gli vende quella put spesso decide lui se la bottega brucerà o no.
Una call gratis
Adesso ricordati del Banco di Sicilia. Lì dei clienti anonimi prendevano prestiti con a garanzia azioni che compravano proprio con quei soldi. Le azioni salivano? Il cliente si prendeva il guadagno. Scendevano? La perdita restava alla banca. Questa è una call: tutto il rialzo senza il rischio del ribasso, solo che il premio non lo pagava nessuno. La banca, senza rendersene conto, regalava opzioni e proprio su quelle è andata in rovina. Capita.
Ogni volta che il rialzo va a uno e il ribasso a un altro, da qualche parte si regalano call. Il dirigente col premio sugli utili e senza multa sulle perdite. La banca che sa che lo Stato la salverà. Il capozona che gioca con le «puntate» che il boss tira fuori di tasca sua. Cerca chi tiene in mano quella call. E chi l’ha venduta senza incassare il premio.
Il mercato dei diritti
Per molto tempo le opzioni si vendevano da privato a privato, come Talete, che si accordava con ogni padrone di frantoio. Il ventisei aprile 1973 a Chicago aprì la prima Borsa di opzioni standard su azioni. Il primo giorno si conclusero novecentoundici contratti su sedici azioni. Solo call. Le put arrivarono quattro anni dopo, e oggi nel mondo si trattano ogni giorno decine di milioni di contratti di opzione.
Una cosa utile si capisce anche senza formule. Prendi una call e una put sulla stessa azione, con lo stesso prezzo stabilito e la stessa scadenza. Diciamo che si possano esercitare solo a scadenza e che fino ad allora l’azione non paghi dividendi. Compra l’azione e la put, e avrai lo stesso risultato di una call più dei soldi in banca. Soldi giusti giusti perché, con gli interessi, alla scadenza arrivino al prezzo stabilito. In tutti e due i casi il rialzo dell’azione è tuo, e sotto il prezzo stabilito non scendi. Per questo i loro prezzi non possono separarsi a lungo, altrimenti qualcuno ci guadagna subito. I finanzieri la chiamano parità. Se l’azione paga dividendi o l’opzione si può esercitare prima della scadenza, l’uguaglianza va corretta, ma il legame resta.
Un’offerta che si può rifiutare
Nel Padrino, ed è un film, ricordiamolo, c’è la famosa frase sull’offerta che non si può rifiutare. È l’esatto contrario di un’opzione. Tutto il senso di un’opzione è che la puoi rifiutare. È proprio questo che paghi: la libertà di dire «no» se il mondo gira dalla parte sbagliata.
Don Vincenzo le opzioni le capiva meglio di quanto credesse. Quando si presentò la possibilità di prendere l’olio da un secondo frantoio, non firmò un contratto: pagò al padrone una piccola somma per il diritto di comprare da lui, l’autunno dopo, una certa quantità d’olio a un prezzo stabilito. Se il nostro frantoio ce la fa, il diritto svanisce e perdiamo poco. Se al nostro frantoio succede qualcosa, abbiamo un fornitore di riserva a un prezzo noto.
Il nostro frantoio ce la fece. Il diritto svanì. Peccato? Per niente. Il padrone del secondo frantoio era contento: aveva preso soldi per niente. Noi pure: avevamo comprato sonni tranquilli. «Talete comprava i frantoi che gli potevano servire», disse il Don. «Io mi sono comprato un frantoio che mi poteva servire. E mi è costato meno che comprarlo davvero.»
Tirando le somme
Quando il rialzo va a uno e il ribasso a un altro, controlla quale dei due sei tu. Se sei il secondo, hai venduto una call e non ti sei fatto pagare il premio.
