
Parte seconda. Il rischio · Capitolo 14. Un mercato che non si compra facilmente
Codice d’onore
- Alla disgrazia rara che ti rovina si sopravvive facendo colletta.
- La cassa ha un fondo. Basta un Cockran a mangiarsela tutta.
- La cassa che va a comando vive finché vive chi comanda. Quella che va a regole sopravvive a tutti.
- I soldi dati alla causa comune senza rendiconto smettono di essere tuoi nel momento in cui li consegni.
- La cassa da cui il padrone prende quando gli pare è il suo portafoglio.
- Quando il raccolto si divide in parti uguali, i forti smettono di arare.
- Il bene comune funziona se le regole le hanno fatte quelli che pagano.
- Se non sai chi a questo tavolo è il banco, il banco non sei tu.
- Tre centesimi per dollaro su milioni di puntate fanno un palazzo nel deserto.
- Sei colpi a vuoto non dicono niente del settimo.
- L’assicurazione contro l’arresto data da chi viene arrestato sparisce il giorno dell’arresto.
- In tempi tranquilli le banche cadono una alla volta, nel panico tutte insieme.
- La scorta calcolata sulla tua esperienza ti salva solo da quello che hai già visto.
- Un interesse alto parla più spesso di sfiducia che di avidità.
- Ogni carta che porti in banca è uno sconto sul tuo tasso.
- Lo strozzino non vende soldi: vende il fatto che non hai scelta.
- Le rate sono un prestito come un altro, solo che degli interessi non si parla.
- Lo sconto per il pagamento anticipato trasformalo in tasso annuo, e chiedi chi ti ridà i soldi se il venditore a dicembre non ci arriva.
- Il debito piccolo costa il credito, quello grande la vita. Il tribunale l’hanno inventato perché andasse diversamente.
- Non puoi pagare? Vieni di persona, e prima della scadenza.
- Più metà, meno metà fa meno un quarto.
- Settantadue diviso il tasso ti dà gli anni per raddoppiare. Anche per il debito.
- Credi ai soldi che si possono contare, non ai milioni di cui parlano gli amici.
- Il prezzo ti dice più dei vicini che della merce.
- La perdita pesa circa il doppio della vincita. Per questo la gente cerca di rifarsi.
- Il primo pagamento della piramide è la sua pubblicità.
- La ruota non deve niente a nessuno.
- Nomi diversi non fanno ancora rischi diversi.
- Non tenere i risparmi nello stesso paniere del lavoro.
- Il premio per il rischio non l’ha promesso nessuno. Se arriva, va a chi ha tenuto duro, non a chi ha comprato.
- Il mercato piccolo si compra a pranzo. Quello grande costa di più ed è più difficile da comprare. Ma non impossibile.
- Non pagare il due per cento per la fortuna degli altri.
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