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Parte terza. Come si dice di sì · Capitolo 28. In che cosa crede

In che cosa crede

Una volta Roberto Saviano passava a Secondigliano davanti al punto dove avevano ucciso Carmela Attrice. E sentì due ragazzini che litigavano. Litigavano sul serio: su quale fosse il modo migliore di morire. Uno, racconta Saviano, disse che voleva morire come lei: due colpi in testa, bum bum, e tutto finito. Saviano si intromise e propose il suo: meglio al cuore. Il ragazzino detto Pikachu gli spiegò da intenditore perché al cuore è peggio.

Saviano poi confessa di avergli chiesto di tutto. Tranne una cosa, la principale: perché a quattordici anni pensasse a quale fosse il modo migliore di morire. Quella domanda non gli era nemmeno passata per la testa.

Ecco che aspetto ha una convinzione. Il ragazzino non diceva: «Credo che morirò giovane». Discuteva i dettagli. E la convinzione stava sotto il discorso, e nessuno la toccava. Le convinzioni raramente si dicono ad alta voce. Si ragiona a partire da loro.

Più dei fatti

Nel 1986 il capo della famiglia Bonanno, Rusty Rastelli, aspettava il processo in un corridoio del tribunale di Brooklyn. Stava stravaccato in poltrona, con il suo seguito in piedi intorno. Contro di loro testimoniava Joe Pistone. Rastelli ragionava: «Anche se allora fossi stato fuori», l’agente «non mi avrebbe mai incrociato». Un mafioso lì accanto gli diede man forte: «Figurati! Ma che cosa vuoi che riuscisse a fare in sei anni?».

Guarda com’è fatta questa sicurezza. Rastelli tutti gli anni dell’operazione li aveva passati in galera. Eccola, la spiegazione semplice del perché non si erano incontrati. Ma a lui non basta. Gli serve che l’agente non potesse arrivare a lui per principio. Nell’elenco finale di Pistone, accanto al suo nome c’è scritto: dodici anni.

La testa fa l’avvocato

Nel 1979 gli psicologi Charles Lord, Lee Ross e Mark Lepper riunirono degli studenti di Stanford. Alcuni erano a favore della pena di morte, altri contro. A tutti fecero leggere due ricerche, presentate come vere. Una mostrava che la pena capitale scoraggia gli omicidi, l’altra che non li scoraggia. Ognuno trovò convincente quella che coincideva con la sua opinione, e nell’altra trovò degli errori. Dopo la lettura tutte e due le parti credevano alla propria idea ancora più di prima. Le stesse pagine avevano messo le persone più distanti di prima.

Tienilo a mente. La testa non fa il giudice. Non cerca la verità, cerca argomenti per il cliente che ha già scelto.

Il pensiero nel mezzo

Lo psicoterapeuta Albert Ellis amava ripetere Epitteto: a tormentare gli uomini non sono le cose, ma le opinioni che hanno sulle cose. Su questo Ellis costruì un intero metodo di cura. Prima succede qualcosa. Poi uno ne pensa qualcosa. E solo dopo arriva il sentimento. Ci sembra che a farci arrabbiare sia il fatto. A farci arrabbiare è il pensiero nel mezzo, che non abbiamo nemmeno notato.

Il Don non aveva letto Ellis, ma viveva allo stesso modo. Una volta un ristorante rinunciò al nostro olio, e io arrivai furioso. «Non ci rispettano», dissi. Il Don alzò le spalle: «Hanno rinunciato all’olio. La mancanza di rispetto te la sei inventata tu. Va’ e scopri che cosa è successo». Ci andai. Il ristorante aveva cambiato padrone, e quello nuovo contava ogni centesimo. Sei mesi dopo tornarono.

La preghiera prima del lavoro

Dickie riporta la preghiera che uno dei capi di una «squadra della morte» recitava prima di ogni operazione, più o meno in questi termini: Signore, sia fatta la tua volontà, sono loro che vogliono morire, e la colpa non è mia. Lo storico ammette onestamente che «è estremamente difficile stabilire dove finisce la fede sincera, per quanto sbagliata, e dove comincia l’inganno cinico».

È un caso estremo. Ma funziona come il solito «il mercato è così» o «fanno tutti così». La convinzione si prende la colpa e la distribuisce agli altri. Discuterci con gli argomenti è inutile. Non si regge sui fatti, ma sulla voglia di dormire tranquilli.

Il cuoco e l’olio greco

Avevamo un cuoco, vecchio e testardo. Era sicuro che l’olio greco fosse una porcheria e che quello buono fosse solo il nostro, siciliano. E nell’anno della grandine il nostro frantoio diede la metà. Il Don quella volta prese una partita dai greci. Secondo lui era migliore della nostra.

Col cuoco non discusse. Per niente. Gli portò due bottiglie senza etichetta e gli chiese di dargli una mano: «Dimmi qual è il migliore. Ho una discussione con un fornitore». Il cuoco assaggiò e scelse. Il greco. Una settimana dopo chiamò lui e ordinò «quello, il secondo».

Da dove venisse, il Don non glielo disse mai. «Perché?» mi spiegò. «A lui serviva un olio buono, non la verità sulla Grecia». Ci ho pensato a lungo, se fosse onesto. Ho deciso di sì, ma proprio sul confine. Il cuoco sceglieva con la lingua, non con l’etichetta. E se avesse chiesto, il Don gli avrebbe risposto. Non l’ha chiesto nemmeno una volta.

Tirando le somme

Con una convinzione, se vuoi giocare pulito, ci si comporta così. Non cominciare discutendo di quello in cui uno crede. Comincia da quello che gli serve. A te serve l’affare, non la vittoria. Fagli provare la cosa da solo, senza etichette. Ma gira intorno solo dove non nascondi niente: se ti chiedono, di’ la verità.

Su te stesso, invece, controlla un’altra cosa. Una notizia ti ha fatto piacere? Controllala il doppio: la tua testa sta già facendo l’avvocato. Qualcuno spiega quello che ha fatto in modo che la colpa sia di tutti tranne che sua? Non è un argomento, è la stessa preghiera, solo in abiti borghesi. E fatti la domanda che Saviano non si è fatto: perché io la penso così? Rastelli questa domanda non se l’è fatta. Gli ha risposto il tribunale.

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Parole di Famiglia

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    Parte prima. Come si ascolta

    Capitolo 1. Con che cosa arriva

    1. Con che cosa arriva

    Capitolo 2. In sintonia col mestiere, non coi gesti

    1. In sintonia col mestiere, non coi gesti

    Capitolo 3. Uno di noi

    1. Uno di noi

    Capitolo 4. Di che cosa ha paura chi parla

    1. Di che cosa ha paura chi parla

    Capitolo 5. L'addestramento della recluta

    1. L’addestramento della recluta

    Capitolo 6. Parole e mani

    1. Parole e mani

    Capitolo 7. L'abito fa il monaco

    1. L’abito fa il monaco

    Capitolo 8. Come ragiona l'altro

    1. Come ragiona l’altro

    Capitolo 9. Il prezzo di un complimento

    1. Il prezzo di un complimento

    Capitolo 10. I valori degli altri

    1. I valori degli altri

    Capitolo 11. Come rovinare una conoscenza

    1. Come rovinare una conoscenza

    Capitolo 12. La fiducia come grimaldello

    1. La fiducia come grimaldello
    2. Codice d’onore

    Parte seconda. Che cosa vuole la gente

    Capitolo 13. Perché la gente paga

    1. Perché la gente paga

    Capitolo 14. Prima il cuore, poi i conti

    1. Prima il cuore, poi i conti

    Capitolo 15. Il vocabolario dei sentimenti

    1. Il vocabolario dei sentimenti

    Capitolo 16. Come risvegliare un sentimento

    1. Come risvegliare un sentimento

    Capitolo 17. Vendere col cuore

    1. Vendere col cuore
    2. Codice d’onore

    Parte terza. Come si dice di sì

    Capitolo 18. Il dolore e la soluzione

    1. Il dolore e la soluzione

    Capitolo 19. La scala dell'attenzione

    1. La scala dell’attenzione

    Capitolo 20. Come mostrare la merce

    1. Come mostrare la merce

    Capitolo 21. Vendere col nome

    1. Vendere col nome

    Capitolo 22. La prima latta

    1. La prima latta

    Capitolo 23. L'affare giusto

    1. L’affare giusto

    Capitolo 24. Il quadro senza il passo

    1. Il quadro senza il passo

    Capitolo 25. Spiccioli di tasca

    1. Spiccioli di tasca

    Capitolo 26. Ingresso libero

    1. Ingresso libero

    Capitolo 27. È la cornice che decide

    1. È la cornice che decide

    Capitolo 28. In che cosa crede

    1. In che cosa crede

    Capitolo 29. Chi crede di essere

    1. Chi crede di essere

    Capitolo 30. Come si cambia idea

    1. Come si cambia idea

    Capitolo 31. I pensieri degli altri nella tua testa

    1. I pensieri degli altri nella tua testa
    2. Codice d’onore

    Parte quarta. Parlare in Famiglia

    Capitolo 32. Come parlare al capo

    1. Come parlare al capo

    Capitolo 33. Come si dà un ordine

    1. Come si dà un ordine

    Capitolo 34. Incontri e carte

    1. Incontri e carte

    Capitolo 35. Come riconoscere un bugiardo

    1. Come riconoscere un bugiardo

    Capitolo 36. Cosa non dire ad alta voce

    1. Cosa non dire ad alta voce
    2. Codice d’onore

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