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Parte terza. Come si dice di sì · Capitolo 22. La prima latta

La prima latta

A un ristorante nuovo il Don lasciava una latta d’olio. Gratis, per una settimana. Niente carte e niente discorsi sul prezzo. Al cuoco diceva solo questo: «Lasciatela stare un po’ da voi. Poi ne parliamo, se ci sarà da parlarne».

Dopo una settimana passava l’autista a riprendere la latta. Il Don non gli chiedeva che cosa avesse detto il cuoco. Gli chiedeva dove stava la latta. Se in dispensa e piena, l’autista se la riportava indietro, e là non ci andavamo più. Se vicino ai fornelli e mezza vuota, il giorno dopo il Don ci andava di persona.

«Il cuoco ti dice qualunque cosa pur di farti andare via», spiegava. «La latta vicino ai fornelli non mente. Ce la mettono le mani, non la buona educazione».

Allora mi sembrava uno spreco. La latta costa soldi, l’autista costa soldi, la settimana costa tempo. Poi ho visto fare la stessa cosa a gente che di soldi non ne perde mai.

Zero e una sciocchezza

Prima la scienza, che qui è semplice. Nel 1966 gli psicologi Jonathan Freedman e Scott Fraser andavano porta a porta in California. Chiedevano ai padroni di casa di piantare in giardino un cartello grande e brutto: «Guidate con prudenza». Accettò meno di uno su cinque. In un altro quartiere chiedevano prima una sciocchezza: attaccare alla finestra un adesivo piccolo per la sicurezza stradale. Accettavano quasi tutti. Due settimane dopo tornavano col cartello. Stavolta accettavano più di tre su quattro.

Uno ha detto sì a una sciocchezza e si è iscritto tra quelli che certe cose le sostengono. Da lì in poi non discute più con te, discute con se stesso.

La seconda cosa è lo zero. Kristina Shampanier, Nina Mazar e Dan Ariely nel 2007 offrivano alle persone due cioccolatini: un tartufo caro e un cioccolatino qualunque a un centesimo. La maggioranza prendeva il tartufo. Poi abbassavano tutti e due i prezzi di un centesimo. Il cioccolatino diventava gratis, e la maggioranza passava a quello. La differenza di prezzo era rimasta la stessa. Era cambiata una cosa sola: con lo zero non si può sbagliare.

Il Don si appoggiava a tutte e due. La latta gratis toglieva la paura di prendere una cantonata. E la latta vicino ai fornelli era proprio quel piccolo sì, solo che l’avevano detto le mani.

La stessa latta in altre mani

Adesso guarda come funziona tra i mafiosi veri.

Gambetta riporta le dichiarazioni di Calderone. I padroni di un negozio di mobili di Catania chiesero di essere liberati da un estorsore che lavorava in proprio e non aveva il «permesso». Nitto Santapaola in persona gli portò le duecentomila lire che pretendeva. L’estorsore capì il suo errore. Gli costò la vita. Poi Santapaola diventò socio del negozio di mobili. Gambetta lo chiama un modo comodo e tipico di farsi pagare la protezione per vie traverse.

Anche qui il primo passo è gratis. Anzi, generoso. E del secondo nessuno ha mai discusso: come fai a dire di no a uno che ha pagato per te?

Gambetta spiega che è fatto apposta. Il mafioso può rinunciare ai soldi, purché gli resti un credito. Uno di loro ammetteva che chi chiedeva protezione, anche se l’aveva pagata, da quel momento andava trattato come un amico. Quel legame, scrive Gambetta, non si regge per forza sull’intimidazione diretta. Ma commercio onesto non lo puoi chiamare.

Ecco tutta la differenza. Tutte e due le latte sono gratis. La latta del Don la potevi rifiutare, e nessuno veniva a chiederti perché. L’autista prendeva la latta piena e se ne andava. Il regalo di Santapaola non lo potevi rifiutare. Un regalo che non si può rifiutare non è un regalo. È la prima rata.

Il manuale

Pistone questa scala l’ha vista da tutti e due i lati. Per mesi Lefty insistette con l’agente Tony Conte perché gli noleggiasse una macchina a spese della loro ditta comune. Pistone ne scrive con ironia: «Seguiva il manuale standard del mafioso: entra nell’affare, fatti dare uno stipendio settimanale, e poi spilla altri extra».

Conte la tirò per le lunghe. Poi gli agenti cedettero, perché Lefty serviva: aveva combinato le trattative col boss di Milwaukee. Conte noleggiò una Thunderbird bordeaux scuro per due mesi, la portò lui stesso fino a New York e diede le chiavi a Lefty.

Qui il secondo passo l’hanno concesso di proposito. E Pistone dice onestamente il prezzo. Facendo il bilancio, scrive: «dando a Lefty piccole somme abbiamo risparmiato non ore, ma anni di lavoro investigativo». Le piccole somme non compravano i servizi di Lefty. Compravano una porta.

Chi ti paga poco e regolarmente, di rado paga il lavoro. Paga perché tu apra quando bussa. A volte è un affare onesto. Basta che tu sappia che cosa vendi. Lefty, tra l’altro, quella porta l’ha venduta a caro prezzo, ma il prezzo l’ha pagato lui, e se n’è accorto troppo tardi. Pensava di mungere la ditta. E per tutto quel tempo era la ditta che mungeva lui.

Tirando le somme

Se il primo passo lo regali, fa’ in modo che sia facile rifiutarlo. Senza telefonate, senza musi, senza «ma come, proprio adesso». Così il secondo sì sarà vero, e ci potrai stare sopra vent’anni. E non credere alle parole dopo la prova, credi al posto dove la gente ha messo la tua latta.

Quando il primo passo lo regalano a te, controlla una cosa sola: posso dire di no al secondo senza dare spiegazioni? Se ti viene da giustificarti, sei già in debito. Chi è stato salvato non è obbligato a prendersi il salvatore come socio. E se un parente chiede di stare da te una settimana, fissa il giorno della partenza già sulla porta.

5 min di lettura

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    Parte prima. Come si ascolta

    Capitolo 1. Con che cosa arriva

    1. Con che cosa arriva

    Capitolo 2. In sintonia col mestiere, non coi gesti

    1. In sintonia col mestiere, non coi gesti

    Capitolo 3. Uno di noi

    1. Uno di noi

    Capitolo 4. Di che cosa ha paura chi parla

    1. Di che cosa ha paura chi parla

    Capitolo 5. L'addestramento della recluta

    1. L’addestramento della recluta

    Capitolo 6. Parole e mani

    1. Parole e mani

    Capitolo 7. L'abito fa il monaco

    1. L’abito fa il monaco

    Capitolo 8. Come ragiona l'altro

    1. Come ragiona l’altro

    Capitolo 9. Il prezzo di un complimento

    1. Il prezzo di un complimento

    Capitolo 10. I valori degli altri

    1. I valori degli altri

    Capitolo 11. Come rovinare una conoscenza

    1. Come rovinare una conoscenza

    Capitolo 12. La fiducia come grimaldello

    1. La fiducia come grimaldello
    2. Codice d’onore

    Parte seconda. Che cosa vuole la gente

    Capitolo 13. Perché la gente paga

    1. Perché la gente paga

    Capitolo 14. Prima il cuore, poi i conti

    1. Prima il cuore, poi i conti

    Capitolo 15. Il vocabolario dei sentimenti

    1. Il vocabolario dei sentimenti

    Capitolo 16. Come risvegliare un sentimento

    1. Come risvegliare un sentimento

    Capitolo 17. Vendere col cuore

    1. Vendere col cuore
    2. Codice d’onore

    Parte terza. Come si dice di sì

    Capitolo 18. Il dolore e la soluzione

    1. Il dolore e la soluzione

    Capitolo 19. La scala dell'attenzione

    1. La scala dell’attenzione

    Capitolo 20. Come mostrare la merce

    1. Come mostrare la merce

    Capitolo 21. Vendere col nome

    1. Vendere col nome

    Capitolo 22. La prima latta

    1. La prima latta

    Capitolo 23. L'affare giusto

    1. L’affare giusto

    Capitolo 24. Il quadro senza il passo

    1. Il quadro senza il passo

    Capitolo 25. Spiccioli di tasca

    1. Spiccioli di tasca

    Capitolo 26. Ingresso libero

    1. Ingresso libero

    Capitolo 27. È la cornice che decide

    1. È la cornice che decide

    Capitolo 28. In che cosa crede

    1. In che cosa crede

    Capitolo 29. Chi crede di essere

    1. Chi crede di essere

    Capitolo 30. Come si cambia idea

    1. Come si cambia idea

    Capitolo 31. I pensieri degli altri nella tua testa

    1. I pensieri degli altri nella tua testa
    2. Codice d’onore

    Parte quarta. Parlare in Famiglia

    Capitolo 32. Come parlare al capo

    1. Come parlare al capo

    Capitolo 33. Come si dà un ordine

    1. Come si dà un ordine

    Capitolo 34. Incontri e carte

    1. Incontri e carte

    Capitolo 35. Come riconoscere un bugiardo

    1. Come riconoscere un bugiardo

    Capitolo 36. Cosa non dire ad alta voce

    1. Cosa non dire ad alta voce
    2. Codice d’onore

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