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Parte terza. Come si dice di sì · Capitolo 25. Spiccioli di tasca

Spiccioli di tasca

Pistone è uscito dall’operazione, ma un’abitudine gli è rimasta. Scrive che i mafiosi non prenotano mai il tavolo al ristorante. Entrano e basta, e dicono il loro nome. Se il maître dice che non c’è nessuna prenotazione, parte un minaccioso «Come sarebbe, non c’è?», e il tavolo salta fuori. Da «civile» Pistone l’ha fatto un paio di volte. La moglie scuoteva la testa con aria di rimprovero. Ma, confessa, «funziona davvero».

Le piccole cose si attaccano più di tutto. Un trucco grosso lo noti e te ne vergogni da solo. Quello piccolo lo fai senza pensarci. E funziona proprio perché nessuno ci pensa. Né tu, né quello su cui agisce.

Il maître non cede al mafioso. Cede alla sua voglia di non fare scenate davanti ai clienti. Pistone lo spiega proprio così: la gente cerca di evitare i conflitti in pubblico. Se ti mette a disagio dire di no, chiediti che cosa farà quell’uomo se il no glielo dici lo stesso. Se la risposta è «niente», diglielo.

Il giornale

La seconda piccola cosa è per le orecchie. Durante l’operazione Pistone leggeva tutti i giornali, uno dopo l’altro. I ragazzi ci ridevano su: «Come si tiene occupato Donnie? Dategli un paio di giornali e se ne sta felice tutto il giorno».

Leggere gli piaceva. Ma non era solo questo. «I giornali erano un’ottima copertura». Da dietro il giornale sentiva tutto quello che si diceva intorno. «Tutti pensavano che stessi solo leggendo, che li stessi ascoltando non gli passava per la testa». E Lefty, quando volava da lui a Milwaukee o in Florida, per prima cosa gli metteva in mano i giornali freschi di New York. La copertura gliela portava lui stesso.

Uno con le mani occupate sembra occupato. Davanti a lui si parla più liberamente che davanti a chi sta seduto e guarda. Io ancora oggi abbasso la voce quando al tavolo accanto qualcuno legge il menù troppo a lungo.

Ammettere una sciocchezza

La terza è per la lingua. Alle tre di notte, in Florida, una pattuglia fermò Donnie per eccesso di velocità. Macchina rubata, niente documenti, sotto il sedile una pistola. Bisognava tenere il poliziotto lontano dalla macchina. Donnie ammise subito la colpa: «Agente, non discuto. Sto portando questo trabiccolo da un concessionario all’altro». Fece il nome di un concessionario di Lakeland. E disse lui stesso che i documenti della macchina non li aveva. Il calcolo Pistone lo spiega semplice: «Sono le tre di notte, il poliziotto a quest’ora non telefona a nessuno». Il poliziotto gli restituì la patente e lo lasciò andare con un avvertimento.

Donnie ha dato il poco perché non controllassero il molto. A chi confessa da sé una sciocchezza, sembra che addosso non ci sia niente da cercare. E il dettaglio l’aveva scelto tale che sul momento non si potesse verificare. Quando ti ammettono volentieri una piccolezza e intanto mettono fretta alla conversazione, controlla quello che oggi non si può controllare.

E non è finita

La quarta è la più studiata. Nel 1986 lo psicologo Jerry Burger vendeva tortine a un banchetto di dolci organizzato dagli studenti. A certi compratori dicevano subito il prezzo della tortina insieme a due biscotti. Ad altri dicevano il prezzo della sola tortina. E mentre ci pensavano aggiungevano: aspetti, ci sono anche due biscotti. Nel secondo caso compravano quasi il doppio delle volte. Prezzo uguale, biscotti uguali. Era cresciuta solo la sensazione che per te si stessero dando da fare proprio in quel momento.

Un regalo che cresce sotto i tuoi occhi è uno spettacolo. Vuoi controllare? Chiedi il prezzo senza regalo. Se è lo stesso, ti hanno regalato solo una pausa.

Un no incartato

La quinta serve per dire di no. Lefty era stato da Donnie in California per una settimana circa e gli propose di tornare insieme a New York. Donnie doveva andare a Milwaukee, e la verità non la poteva dire. «Rifiutai con la scusa che avevo in vista un affaruccio grosso e redditizio. Quando sentì parlare di grana si calmò: voleva dire che avrebbe avuto la sua parte».

Un no incartato nel tornaconto di chi lo riceve non offende. Ma va bene solo con uno di cui sai per certo che cosa vuole. A Lefty serviva la parte. A un altro sarebbe servita la tua compagnia, e l’«affaruccio» sarebbe suonato come uno schiaffo. E ricordati: un no così è una cambiale. Un giorno ti chiederanno dov’è la parte.

Le piccole cose del Don

Il Don aveva piccole cose diverse. Servivano tutte a una cosa sola: che uno non si sentisse preso in giro. Ripeteva l’ordine con le parole del cliente: «Quindi venti tovaglie per venerdì, inamidate». Il cliente sentiva che l’avevano capito, e dopo non c’era niente su cui litigare. Con un «no» il Don non cominciava mai. Prima diceva che cosa poteva fare, poi che cosa non poteva.

Anche questi sono spiccioli di tasca. Solo che a tirarli fuori non è chi ti vuole spostare. È chi vuole che tu torni da lui.

Tirando le somme

Le piccole cose lavorano in silenzio, perciò sceglile onestamente. Ripeti alla gente le sue stesse parole. Di’ prima che cosa puoi fare. Se dici di no attraverso il tornaconto dell’altro, assicurati che il tornaconto sia vero.

Le piccole cose degli altri si riconoscono da un segno solo: ti spostano più in fretta di quanto tu faccia in tempo a pensare. La concessione fatta per evitare la scenata. Il regalo cresciuto in un secondo. La confessione di una sciocchezza dopo la quale le domande sembrano una villania. Se ti accorgi che ti mettono fretta, fermati e fai proprio quella domanda scomoda.

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    Parte prima. Come si ascolta

    Capitolo 1. Con che cosa arriva

    1. Con che cosa arriva

    Capitolo 2. In sintonia col mestiere, non coi gesti

    1. In sintonia col mestiere, non coi gesti

    Capitolo 3. Uno di noi

    1. Uno di noi

    Capitolo 4. Di che cosa ha paura chi parla

    1. Di che cosa ha paura chi parla

    Capitolo 5. L'addestramento della recluta

    1. L’addestramento della recluta

    Capitolo 6. Parole e mani

    1. Parole e mani

    Capitolo 7. L'abito fa il monaco

    1. L’abito fa il monaco

    Capitolo 8. Come ragiona l'altro

    1. Come ragiona l’altro

    Capitolo 9. Il prezzo di un complimento

    1. Il prezzo di un complimento

    Capitolo 10. I valori degli altri

    1. I valori degli altri

    Capitolo 11. Come rovinare una conoscenza

    1. Come rovinare una conoscenza

    Capitolo 12. La fiducia come grimaldello

    1. La fiducia come grimaldello
    2. Codice d’onore

    Parte seconda. Che cosa vuole la gente

    Capitolo 13. Perché la gente paga

    1. Perché la gente paga

    Capitolo 14. Prima il cuore, poi i conti

    1. Prima il cuore, poi i conti

    Capitolo 15. Il vocabolario dei sentimenti

    1. Il vocabolario dei sentimenti

    Capitolo 16. Come risvegliare un sentimento

    1. Come risvegliare un sentimento

    Capitolo 17. Vendere col cuore

    1. Vendere col cuore
    2. Codice d’onore

    Parte terza. Come si dice di sì

    Capitolo 18. Il dolore e la soluzione

    1. Il dolore e la soluzione

    Capitolo 19. La scala dell'attenzione

    1. La scala dell’attenzione

    Capitolo 20. Come mostrare la merce

    1. Come mostrare la merce

    Capitolo 21. Vendere col nome

    1. Vendere col nome

    Capitolo 22. La prima latta

    1. La prima latta

    Capitolo 23. L'affare giusto

    1. L’affare giusto

    Capitolo 24. Il quadro senza il passo

    1. Il quadro senza il passo

    Capitolo 25. Spiccioli di tasca

    1. Spiccioli di tasca

    Capitolo 26. Ingresso libero

    1. Ingresso libero

    Capitolo 27. È la cornice che decide

    1. È la cornice che decide

    Capitolo 28. In che cosa crede

    1. In che cosa crede

    Capitolo 29. Chi crede di essere

    1. Chi crede di essere

    Capitolo 30. Come si cambia idea

    1. Come si cambia idea

    Capitolo 31. I pensieri degli altri nella tua testa

    1. I pensieri degli altri nella tua testa
    2. Codice d’onore

    Parte quarta. Parlare in Famiglia

    Capitolo 32. Come parlare al capo

    1. Come parlare al capo

    Capitolo 33. Come si dà un ordine

    1. Come si dà un ordine

    Capitolo 34. Incontri e carte

    1. Incontri e carte

    Capitolo 35. Come riconoscere un bugiardo

    1. Come riconoscere un bugiardo

    Capitolo 36. Cosa non dire ad alta voce

    1. Cosa non dire ad alta voce
    2. Codice d’onore

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