
Parte terza. Come si dice di sì · Capitolo 31. I pensieri degli altri nella tua testa
Codice d’onore
- Fatti pagare per il lavoro, non per il dolore.
- Ti accorgi che hai smesso di chiedere il prezzo? Chiedilo ad alta voce.
- Chi ritrova con tanta facilità la tua macchina rubata potrebbe sapere chi l’ha presa.
- Se l’affare si inceppa, non ridipingere l’insegna. Piàntati dove la gente fa dietrofront.
- Ci sono scale che scendono in cantina.
- Non controllare il campione, controlla la partita.
- La faccia più sicura ce l’ha spesso chi tiene in mano il vetro.
- Il nome cresce dove tu non ci sei.
- Non prendere un nome in prestito, se dietro non c’è nessuno pronto a partire.
- Alla prima latta si deve poter dire di no senza fatica.
- Dopo la prova non credere alle parole: guarda dove hanno messo la tua latta.
- Il prezzo onesto è quello che puoi scomporre ad alta voce.
- Metti la roba sul banco e guardala come se fosse di un altro.
- Un quadro senza strada è una lettera dalla cella.
- Ripeti a uno le sue stesse parole, e sentirà di essere stato capito.
- Il primo giorno chiedi due cose: quanto costerà dopo e come si esce.
- La cattiva notizia portala tu, e per primo.
- Togli gli aggettivi dalla frase e guarda che cosa resta.
- Una notizia ti ha fatto piacere? Controllala il doppio.
- A un affare si rinuncia facilmente, a se stessi no. Il conto è fatto su questo.
- Ha cambiato fede o soltanto parte?
- La sottomissione chiamata virtù dura secoli.
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