
Parte prima. Come si ascolta · Capitolo 12. La fiducia come grimaldello
Codice d’onore
- Prima di parlare d’affari, capisci se uno è venuto a salvarsi la pelle o a lavorare.
- Un commiato caloroso dopo un affare difficile? Buon motivo per rileggere le carte al mattino.
- A ripetere i gesti è capace anche una scimmia. La domanda giusta la fa solo chi ha capito il mestiere.
- Dove non sai, taci. Un silenzio onesto regge meglio di una storia inventata.
- Dire «non so rubare le macchine» è più sicuro che mentire di saperlo fare.
- Il diritto di chiedere si compra in anni.
- La parola di chi garantisce per te la spendi ogni volta che apri bocca.
- Vuoi togliere la paura a uno? Digli chi gli starà vicino, e quando.
- Delle paure confessate si parla senza di te.
- Una settimana all’accettazione insegna più di un anno di discorsi.
- La mano la dà chi ne dovrà rispondere.
- Una mano amica dove amicizia non ce n’era è una perquisizione.
- Al lavandaio, un colletto fresco, non un orologio caro.
- Un abito si compra in un giorno. Guarda quello che in un giorno non si compra.
- Parla delle sue otto del mattino, non del tuo amido.
- L’idea che ti hanno lasciato cadere di sfuggita ti tornerà come tua.
- Il complimento che scavalca il capo è un arruolamento.
- Lodi uno? Pensa a quelli che non hai lodato.
- Una lingua scelta con cura non dimostra niente. A dimostrare sono le cifre che ci stanno sotto.
- Una domanda di troppo rovina una conoscenza più della maleducazione.
- La firma di garante prestala solo per chi sei pronto a pagare.
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